Nel
1980 in Italia
era impossibile
acquistare una tavola
da surf
(o
accessori come mute o leash-line)
nessuno ne aveva mai viste tranne che in qualche rara
foto. Alcuni ragazzi
americani della vicina
Base
NATO di Gaetasurfavano
le onde di Serapo, da loro ebbi
il primo numero di "SURFER
MAGAZINE" da
cui presi le informazioni per autocostruirmi la
mia prima tavola da surf, ovviamente in
polistirolo
e resina epoxy.
Dei
ragazzi americani ne
ricordo due in particolare Bart e Tommy,
californiani,
piuttosto bravi e comunque simpatici. Sembra che
anche WES
LAYNE, poi
divenuto un forte professionista,
abbia surfato qui a
Gaeta.
Insieme ad alcuni
amicicominciammo
ad uscire in mare
ad ogni mareggiata e con molte difficoltà
imparammo l'arte del surfing... ...Iniziammo a viaggiare
in cerca di onde e di nuove informazioni
per migliorare...
Ho usato
all'inizio il marchio "DANGER SURFBOARD" poi
dall'idea di un amico modificando il mio cognome nacque il
marchio "RED'Z"con il quale iniziai la produzione di tavole inCLARK FOAM
e resina poliestere.
Gli impegni di
studio e di lavoro, mi costrinsero a trascurare l'attività di shaper
per un paio di anni e nel
frattempo un'altro shaper cominciò a costruire tavole con il
mio marchio "RED'Z", che purtroppo
io non avevo registrato. Dal 1998 ho iniziato una nuova produzione di tavole in CLARK FOAM e
resina poliestere con il marchio
WWB.
WWB
(WORLD WAVE BOARD)
sta a rappresentare il fatto che nei miei
surf-trip ho
toccato tutti gli oceani del globo.